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24 Giugno 2026

Caldo e lavoro all’aperto: nuove misure per la sicurezza

Con l’arrivo delle alte temperature estive, la Regione Marche ha adottato l’Ordinanza n. 1 del 22 giugno 2026, un provvedimento urgente volto a proteggere la salute dei lavoratori esposti al sole e al rischio di stress termico.

L’ordinanza nasce in risposta all’aumento delle ondate di calore e ha l’obiettivo di prevenire situazioni pericolose come colpi di calore e affaticamento fisico, che possono avere anche conseguenze gravi.

Stop al lavoro nelle ore più critiche

A partire dal 24 giugno e fino al 31 agosto 2026, è previsto il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nella fasciaoraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, ma solo nei giorni in cui il livello di rischio è classificato come “ALTO”.

La valutazione del rischio viene effettuata attraverso il sistema nazionale Worklimate, che monitora le condizioni climatiche e individua le situazioni più critiche per i lavoratori esposti al sole.

Il provvedimento riguarda in modo particolare tutte le attività che comportano un’esposizione prolungata alla radiazione solare.Tra queste rientrano il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e stradali, le attività portuali e navali, la logistica svolta all’esterno e le attività estrattive.

Particolare attenzione è riservata anche al lavoro di consegna merci, compreso quello effettuato tramite biciclette o altri mezzi leggeri: in questi casi, le aziende devono riorganizzare tempi e modalitàoperative per ridurre l’esposizione al caldo, garantendo al contempo condizioni di lavoro sicure e adeguati dispositivi di protezione.

Organizzazione del lavoro e prevenzione

L’ordinanza non si limita a introdurre un divieto, ma invita le imprese ad adottare un approccio preventivo e responsabile. Tra le misure raccomandate rientrano la rimodulazione degli orari di lavoro — privilegiandole ore più fresche della giornata — l’aumento delle pause, la rotazione del personale e l’utilizzo di aree ombreggiate o sistemi di protezione dalla radiazione solare.

Queste azioni, insieme all’obbligo generale di rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro, rappresentano strumenti fondamentali per ridurre i rischi legati al caldo e garantire condizioni lavorativepiù sicure.

Eccezioni e obblighi

Sono previste alcune eccezioni per attività urgenti o di pubblica utilità, come gli interventi di protezione civile o i servizi essenziali. In questi casi, tuttavia, resta comunque obbligatorio adottaretutte le misure necessarie a tutelare la salute dei lavoratori.

Il mancato rispetto delle disposizioni può comportare sanzioni, anche di natura penale, come previsto dall’articolo 650 del Codice Penale.

Un impegno condiviso

L’ordinanza rappresenta un intervento concreto per affrontare gli effetti delle alte temperature sul lavoro e promuove una maggiore consapevolezza sui rischi legati al clima.

In questo contesto, è fondamentale la collaborazione tra istituzioni, aziende e lavoratori per garantire il rispetto delle misure e la tutela della salute durante i mesi più caldi.

OrdinanzaCaldo2026.docx

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