La C.ED.A.M. conferma il proprio impegno a sostegno della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, offrendo - alle imprese iscritte e in regola con i versamenti - un contributo economico per spese relative alla prevenzione e alla sorveglianza sanitaria.
Le aziende che operano nel settore edile e sono regolarmente iscritte alla cassa edile possono accedere a un rimborso pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di €150,00 lordi per anno edile per impresa, per le seguenti finalità:
Aggiornamento dei sistemi di protezione individuale o collettiva (DPI): acquisto o adeguamento delle dotazioni necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori.
Controlli sanitari obbligatori: visite mediche effettuate dal medico competente sui dipendenti attualmente in forza, in ottemperanza agli obblighi di legge in materia di sorveglianza sanitaria.
L’azienda deve essere in regola con i versamenti mensili alla C.ED.A.M.
Le spese devono essere riferite all’anno edile in corso e documentate come da modulo di richiesta.
La scadenza per la presentazione della domanda è il 31 dicembre di ogni anno.
L’importo e le modalità di rimborso sono soggetti a eventuali aggiornamenti secondo quanto previsto dall’“Allegato E” del CCNL Edilizia del 20 maggio 2025, relativo alla sorveglianza sanitaria.
Per accedere al contributo, le imprese interessate devono compilare il modulo di richiesta, allegando la documentazione presente al seguente link: Contributo spese per visite medicina del lavoro e prevenzione nei luoghi di lavoro - C.ED.A.M.
In occasione del prossimo Congresso Nazionale, C.ED.A.M conferma la propria presenza in qualità di sponsor ufficiale, a supporto di un evento che si configura come un’importante occasione di confronto tra il sistema bilaterale delle costruzioni, le parti sociali e il mondo delle professioni.
L’iniziativa sancisce una collaborazione strategica tra C.ED.A.M, EdilArt, le organizzazioni che compongono il nostro sistema e le rappresentanze professionali, con l’obiettivo comune di affrontare con lungimiranza e responsabilità le principali sfide del comparto edile. Un'alleanza orientata a generare benefici concreti per imprese e lavoratori, in un momento di profonda trasformazione per il settore.
La partecipazione al Congresso riflette l’impegno costante di C.ED.A.M nel promuovere il dialogo costruttivo tra attori istituzionali e professionisti, contribuendo attivamente allo sviluppo di un'edilizia sempre più sicura, sostenibile, innovativa e qualificata.
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DELLE GIORNATE
Adesione della Cassa CEDAM al F.U.N.A.P.E. | Accordo Nazionale del 10 febbraio 2016
La Cassa Edile Artigiana e della Piccola e Media Impresa delle Marche (C.ED.A.M.) ha aderito al F.U.N.A.P.E. (Fondo Unico Nazionale per l’Anzianità Professionale Edile), in attuazione dell’Accordo Nazionale sottoscritto il 10 febbraio 2016 e formalizzato in data 3 marzo 2016.
Con l’adesione al nuovo Fondo, anche la C.ED.A.M. entra a far parte del sistema nazionale condiviso da tutte le Parti Sociali dell’edilizia – Artigianato, Industria e Cooperazione – usufruendo dei servizi centralizzati del F.U.N.A.P.E. In attesa della pubblicazione del Regolamento definitivo, resta confermata l’erogazione regolare della prestazione A.P.E. ai lavoratori iscritti: come di consueto, l’assegno sarà versato nel mese di maggio, senza variazioni nei diritti acquisiti né negli importi spettanti.
La prestazione A.P.E. (Anzianità Professionale Edile) viene riconosciuta ai lavoratori che, nel biennio precedente, abbiano maturato almeno 2.100 ore lavorate nel settore edile.
L’importo spettante viene calcolato moltiplicando un coefficiente, definito in base alla qualifica e all’anzianità del lavoratore, per il numero di ore utili registrate nell’ultimo anno edile, secondo i criteri stabiliti dagli accordi nazionali (A.P.E. Ordinaria).
I lavoratori nuovi iscritti alla C.ED.A.M. devono presentare l’attestato delle ore lavorate, rilasciato dalla Cassa Edile presso cui hanno prestato servizio in precedenza.
A partire dal 1° ottobre 2000, sulla somma erogata viene applicata una ritenuta di acconto del 14,20%.
Come previsto dalla normativa vigente, la Cassa invierà annualmente al lavoratore la Certificazione Unica (CUD), utile per la dichiarazione dei redditi.
L’adesione al F.U.N.A.P.E. non comporta cambiamenti operativi per le imprese iscritte: le aliquote contributive restano invariate nei totali provinciali, pur subendo un riassetto interno. La Tabella delle Percentuali Contributive, aggiornata al 1° marzo 2016, è disponibile nell’apposita sezione del sito.
Il Fondo Incentivo Occupazione (F.I.O.), gestito dalle Casse Edili Italiane, prevede un premio una tantum di 600,00 euro, riconosciuto sotto forma di compensazione sui contributi dovuti alla Cassa Edile.
L’incentivo è destinato alle imprese che, a partire dal 1° gennaio 2020, abbiano assunto (o trasformato il contratto) giovani under 30 – ossia che non abbiano ancora compiuto 30 anni al momento dell’assunzione o della trasformazione (29 anni e 364 giorni).
Le assunzioni devono avvenire con:
contratto di lavoro subordinato,
a tempo pieno e indeterminato,
compresi i contratti di apprendistato professionalizzante,
oppure tramite trasformazione di contratti a tempo determinato.
Edilart Marche, l’ente di formazione della CEDAM, si occupa esclusivamente di formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro sulla sicurezza e sulla prevenzione, formando circa 1400 lavoratori l’anno, fornendo assistenza alle imprese direttamente sui cantieri di lavoro.
Grazie alla formazione, gli infortuni su lavoro sono diminuiti e sono in costante calo. Parliamo di una riduzione del 9-10%, un segnale che indica contemporaneamente il valore del lavoro fatto finora e la virtù del nostro tessuto edile regionale.
Edilart Marche crede che, ancor prima dell’adeguamento normativo e del rispetto delle norme di settore, è importante che avvenga un cambio culturale. Un’impresa che investe in qualità del lavoro e formazione investe in sicurezza.
Inoltre nei CCNL sono previste premialità importanti per chi fa effettuare almeno due visite nei propri cantieri ai nostri collaboratori.
SCARICA LA DOMANDA e inviala a amministrazione@edilartmarche.it
Per chi ancora non l’avesse fatto, ricordiamo che è possibile richiedere alla C.ED.A.M. l’incentivo del Fondo Territoriale per la Qualificazione del Settore per l’annualità 2024/2025.
La presentazione delle domande scade il 30 Settembre 2025.
L’incentivo verrà riconosciuto dalla Cassa edile presso la quale risultano iscritti il maggior numero di operai dipendenti del datore di lavoro, previa:
L'accordo del 21 settembre 2023 delle Parti Sociali Nazionali ha istituito il Fondo Territoriale per la Qualificazione del Settore, in attuazione di quanto previsto dall’accordo del 3 marzo 2022 e dall’accordo del 4 maggio 2022.
Le risorse accantonate nel fondo saranno destinate a quattro tipologie di prestazioni per le imprese tra cui la prestazione “Incentivo inquadramento” (lett. b, art 2) dell’accordo.
La prestazione di “Incentivo inquadramento” è un incentivo riconosciuto, sotto forma di compensazione sui contributi dovuti alla Cassa edile, destinata alle imprese iscritte che rispettano i seguenti requisiti:
Ai fini dell’eleggibilità il rapporto sarà arrotondato all’unità superiore in caso di decimale pari o superiore a 5 e all’unità inferiore in caso contrario. Le imprese fino a tre operai sono eleggibili qualora non abbiano più di un operaio inquadrato al primo livello (o comunque “0” in caso di imprese con un solo operaio).
L’ incentivo è riconosciuto, una volta l’anno (per anno edile), a ciascun datore di lavoro, secondo gli importi seguenti:
La C.ED.A.M. procederà con la redazione di una graduatoria delle domande presentate con cadenza semestrale (ottobre- marzo/aprile-settembre), che terrà conto, per l’assegnazione del punteggio, dell’anzianità di iscrizione dell’impresa e del rispetto dell’art.29 della legge 341/95 (posizione di regolarità dell’impresa con riferimento alle ore denunciate, stante l’orario contrattuale e le esimenti per le ore non lavorate).
FAQ_CNCE (I) Fondo Territoriale per la Qualificazione del Settore
FAQ_CNCE (II) Fondo Territoriale per la Qualificazione del Settore
Edilart Marche presenta il calendario dei corsi di formazione per il mese di settembre, rivolti a lavoratori e imprese del settore edile. I corsi si svolgeranno in diverse sedi delle Marche e rappresentano un’importante occasione di aggiornamento professionale e adeguamento alle normative in materia di sicurezza sul lavoro.
Ecco il dettaglio dei corsi in programma:
Corso Dipendenti - Pesaro
11 - 17 settembre 2025
Corso Primo Soccorso - Ancona
15 - 18 settembre 2025 - pomeriggio
Corso Ponteggi - Macerata
22 - 23 - 29 - 30 settembre 2025
Corso Antincendio - Ancona
24 settembre 2025
Corso DPI | Dispositivi di Protezione Individuale - Macerata
25 settembre 2025
Corso Gru Autocarro - Fermo
19 - 26 settembre 2025 - mattina
Per dettagli su sedi e orari precisi, è possibile contattare la segreteria all’indirizzo: segreteria@edilartmarche.it
L’iscrizione è obbligatoria e deve essere effettuata compilando l’apposito modulo online disponibile sul sito ufficiale. Per accedere direttamente al modulo, è possibile utilizzare il seguente link:
Edilart Marche | Modulo Richiesta Corsi di Formazione
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di EdilArt Marche.
segreteria@edilartmarche.it - indicando i nominativi dei partecipanti e il corso a cui si è interessati (corso intero o aggiornamento).
tel. 0712861649
Edilart Marche, l’ente di formazione della CEDAM, si occupa esclusivamente di formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro sulla sicurezza e sulla prevenzione, formando circa 1400 lavoratori l’anno, fornendo assistenza alle imprese direttamente sui cantieri di lavoro.
Grazie alla formazione, gli infortuni su lavoro sono diminuiti e sono in costante calo. Parliamo di una riduzione del 9-10%, un segnale che indica contemporaneamente il valore del lavoro fatto finora e la virtù del nostro tessuto edile regionale.
Edilart Marche crede che, ancor prima dell’adeguamento normativo e del rispetto delle norme di settore, è importante che avvenga un cambio culturale. Un’impresa che investe in qualità del lavoro e formazione investe in sicurezza.
SCARICA LA DOMANDA e inviala a amministrazione@edilartmarche.it
Pausa estiva per i nostri uffici!
Da lunedì 11 a venerdì 15 agosto.
Buone #vacanze!
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota prot. n. 288 del 15 luglio 2025, ha fornito le istruzioni per richiedere i crediti aggiuntivi relativi alla patente a crediti obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi del settore edile, come previsto dall’art. 5, comma 7, del Decreto Ministeriale n. 132 del 18 settembre 2024.
Il decreto ha introdotto un sistema di patente a crediti, con un punteggio iniziale di 30 crediti, che può essere incrementato fino a 100 in base a specifici requisiti legati alla sicurezza e all’organizzazione del lavoro.
Dal 10 luglio 2025, è attiva la procedura per richiedere l’integrazione del punteggio iniziale.
I crediti supplementari sono riconosciuti in base a parametri come:
anzianità dell’impresa;
formazione aggiuntiva in materia di sicurezza;
investimenti e interventi per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Fino a 10 crediti possono essere assegnati in base alla storicità dell’impresa.
Il punteggio aumenta con gli anni di iscrizione alla CCIAA.
Imprese estere e professionisti non iscritti alla Camera di Commercio (es. archeologi) possono autocertificare l’anzianità riferita alla partita IVA o alla gestione separata.
La certificazione ISO 45001 rilasciata da enti accreditati da ACCREDIA o equivalenti consente di ottenere crediti.
Il certificato va allegato digitalmente e deve indicare la data di validità, generalmente triennale, con possibilità di aggiornamento un mese prima della scadenza.
Serve un’asseverazione da parte di un Organismo Paritetico iscritto al repertorio nazionale, secondo la norma UNI 11751-1.
Il documento deve riportare date di validità aggiornate ed è rinnovabile ogni tre anni.
È possibile ottenere crediti anche in presenza di certificazioni SOA valide (di qualsiasi categoria, purché rientranti nelle classi I o II).
Il certificato deve essere aggiornato entro un mese dalla scadenza.
Ulteriori crediti possono essere riconosciuti alle imprese che abbiano ricevuto attività di supporto e verifica, con esito positivo, da parte di un Organismo Paritetico.
È necessaria una formale attestazione, anch’essa soggetta a scadenza e aggiornamento.
Il rappresentante legale dell’impresa, o un delegato, deve caricare i documenti sul Portale della Patente a Crediti, indicando per ciascun requisito la data di inizio e fine validità.
I soggetti stranieri sprovvisti di identità digitale (SPID, CIE, CNS, eIDAS) devono recarsi presso un Ufficio territoriale dell’Ispettorato per identificarsi e presentare la domanda.
I professionisti non iscritti alla CCIAA, come gli archeologi, devono anch’essi rivolgersi agli uffici competenti per ottenere il riconoscimento dei requisiti.
I requisiti caricati in modo errato possono essere corretti autonomamente prima dell’aggiornamento notturno del punteggio (tra le 00:00 e le 03:00).
Dopo tale fascia oraria, sarà necessario contattare l’Ufficio territoriale dell’Ispettorato, tramite PEC o di persona.
L’ufficio provvede alla rimozione del dato errato, permettendo un nuovo caricamento corretto.
Se, nel corso di un’ispezione, emerge che un requisito non è più valido:
gli ispettori propongono la revoca dei crediti tramite l’applicativo;
il dirigente dell’Ispettorato convalida la decisione e ne informa il legale rappresentante dell’impresa.
Link utili: