Nel confronto sul Badge elettronico di cantiere proposto dagli Ordini Professionali, Cedam, Edilart e Struttura Commissariale emerge l’idea che lo strumento sia utile a conseguire il risultato e nonun appesantimento burocratico.
MACERATA - Grande partecipazione con quasi 200 professionisti al convegno “Badge di Cantiere Sisma: gli Ordini Professionali a confronto”, promosso dagli Ordini Professionali della provincia di Macerata – Architetti, Geometri, Consulenti del Lavoro, Ingegneri e Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, da C.E.D.A.M. Cassa Edile Artigiana delle Marche ed Edilart Marche, in collaborazione con la Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016, per approfondire le procedure operative e le modalità di utilizzo del nuovo badge elettronico di cantiere destinato agli interventi di ricostruzionenelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia e che rappresenta uno strumento essenziale per il monitoraggio in tempo reale della ricostruzione pubblica e privata e per la tutela delle imprese e dei lavoratori che operanonel più grande cantiere d’Europa. In poco più di 2 mesi dall’introduzione del badge di cantiere ne sono stati emessi già circa 500 in 19 cantieri. L'iniziativa ha riunito professionisti, tecnici, imprese e rappresentantidelle istituzioni, offrendo un importante momento di confronto su uno strumento destinato a rafforzare trasparenza, sicurezza e tracciabilità delle attività nei cantieri della ricostruzione. Ad aprire i lavori coordinati da Riccardo Russo, Presidente Ordinedei Consulenti del Lavoro della prov. di Macerata è stato il saluto del Prefetto di Macerata, S.E. Dott. Giovanni Signer, mentre l'introduzione è stata affidata al Sen. Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, che ha evidenziato il valore del badge di cantiere quale strumento di innovazione e controlloa supporto della legalità e dell'efficienza del processo ricostruttivo. Nel suo saluto il Prefetto ha detto: “l’attenzione è massima per il badge perché consente di rendere effettivo il controllo sui cantieri per evitare ogni infiltrazione malavitosa. I controlli riguardano la garanzia per espellere dal mondo dell’imprenditoria le aziende che operano senza rispettare le normative e talvolta sono contigue alla criminalità”.
Nel suo intervento il Sen. Guido Castelli ha toccato vari aspetti: "La ricostruzione – ha detto - ha finalmente registrato un cambio di passo e ora è il momento di fare squadra per consolidare questo percorso. Un'opera così vastadeve poggiare su due pilastri imprescindibili: legalità e sicurezza sul lavoro. Stiamo gestendo quello che è il più grande cantiere d'Europa e abbiamo il dovere di farne un modello per tutto il Paese, garantendo trasparenza, controlli e regole certe. Per questovoglio ringraziare le organizzazioni sindacali e le Casse Edili che, in questi anni, hanno affiancato la Struttura commissariale nell'attuazione dell'Ordinanza 216 del 2024, con la quale abbiamo introdotto l'obbligo del badge di cantiere. Si tratta di unostrumento innovativo, già considerato dal Ministero del Lavoro un modello di riferimento e destinato, in prospettiva, a essere esteso ai cantieri di tutta Italia. Volere il meglio per la nostra terra significa non solo ricostruire case, scuole e comunità,ma anche tenere lontane illegalità, infiltrazioni e chiunque voglia approfittare di una stagione così importante per il Centro Italia".
Il cantiere più grande d’Europa si conferma come laboratorio nazionale di innovazione, modello avanzato di legalità, sicurezza e collaborazione tra istituzioni. Nel solo 2025 la Struttura Commissariale ha liquidato circa 2 mld perla ricostruzione privata. Dal 13 maggio è partito l’obbligo di timbratura digitali con badge rilasciato dalla Casse Edili per gli operai che accedono ai cantieri di importo superiore ai 500mila euro. A distanza di due mesi dall’avvio del progetto del badgedi cantiere particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti operativi: registrazione dei lavoratori, ruolo dell’imprese affidataria, gestione delle presenze, utilizzo delle applicazioni e coordinamento tra imprese presenti nello stesso cantiere grazieagli interventi di Marco Falcioni, direttore di C.ED.A.M, Cassa Edile Artigiana delle Marche e Chiara Ercoli, Capo della Segreteria Tecnica della Struttura Commissariale Sisma che hanno illustrato i procedimenti operativi rivolti a imprese, lavoratori e CasseEdili, chiarendo gli aspetti normativi e applicativi del sistema e rispondendo ai principali quesiti emersi dal territorio. Alessandro Migliore, Coordinatore di C.ED.A.M. ed Edilart Marche e Marco Rotili, Consulente AI.
L’incontro è stata l’occasione per approfondire il funzionamento del sistema, gli obblighi per le imprese, le tempistiche di adeguamento e gli aspetti organizzativi alla gestione dei cantieri ma è anche figlio di una straordinariacollaborazione istituzionale dimostrando come il dialogo e la responsabilità comune possano tradursi in strumenti concreti ed efficaci. Il confronto si è concluso con un ampio question time che ha visto il dei presenti confermando l'importanza di una collaborazionecostante tra istituzioni, organismi bilaterali, professionisti e imprese per garantire una corretta applicazione delle nuove disposizioni.
Per Filomena Palumbo, Vicepresidente di Edilart Marche: “Il cantiere cambia forma e si trasforma in un luogo diverso rispetto a quello che è stato storicamente conosciuto. Abbiamo ritenuto importante non di subire il progresso madi camminare a fianco dando il supporto per accompagnare il cambiamento”.
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Pubblichiamo la comunicazione informativa, inerente all’adesione automatica in vigore dal 1° luglio 2026, predisposto con l’obiettivo di chiarire, nel modo più semplice possibile, le novità normative e le disposizioni Covip inerenti alla materia.
Le note allegate sono specificamente riferite al Fondo Pensione Prevedi.
Con l’arrivo delle alte temperature estive, la Regione Marche ha adottato l’Ordinanza n. 1 del 22 giugno 2026, un provvedimento urgente volto a proteggere la salute dei lavoratori esposti al sole e al rischio di stress termico.
L’ordinanza nasce in risposta all’aumento delle ondate di calore e ha l’obiettivo di prevenire situazioni pericolose come colpi di calore e affaticamento fisico, che possono avere anche conseguenze gravi.
A partire dal 24 giugno e fino al 31 agosto 2026, è previsto il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nella fasciaoraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, ma solo nei giorni in cui il livello di rischio è classificato come “ALTO”.
La valutazione del rischio viene effettuata attraverso il sistema nazionale Worklimate, che monitora le condizioni climatiche e individua le situazioni più critiche per i lavoratori esposti al sole.
Il provvedimento riguarda in modo particolare tutte le attività che comportano un’esposizione prolungata alla radiazione solare.Tra queste rientrano il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e stradali, le attività portuali e navali, la logistica svolta all’esterno e le attività estrattive.
Particolare attenzione è riservata anche al lavoro di consegna merci, compreso quello effettuato tramite biciclette o altri mezzi leggeri: in questi casi, le aziende devono riorganizzare tempi e modalitàoperative per ridurre l’esposizione al caldo, garantendo al contempo condizioni di lavoro sicure e adeguati dispositivi di protezione.
L’ordinanza non si limita a introdurre un divieto, ma invita le imprese ad adottare un approccio preventivo e responsabile. Tra le misure raccomandate rientrano la rimodulazione degli orari di lavoro — privilegiandole ore più fresche della giornata — l’aumento delle pause, la rotazione del personale e l’utilizzo di aree ombreggiate o sistemi di protezione dalla radiazione solare.
Queste azioni, insieme all’obbligo generale di rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro, rappresentano strumenti fondamentali per ridurre i rischi legati al caldo e garantire condizioni lavorativepiù sicure.
Sono previste alcune eccezioni per attività urgenti o di pubblica utilità, come gli interventi di protezione civile o i servizi essenziali. In questi casi, tuttavia, resta comunque obbligatorio adottaretutte le misure necessarie a tutelare la salute dei lavoratori.
Il mancato rispetto delle disposizioni può comportare sanzioni, anche di natura penale, come previsto dall’articolo 650 del Codice Penale.
L’ordinanza rappresenta un intervento concreto per affrontare gli effetti delle alte temperature sul lavoro e promuove una maggiore consapevolezza sui rischi legati al clima.
In questo contesto, è fondamentale la collaborazione tra istituzioni, aziende e lavoratori per garantire il rispetto delle misure e la tutela della salute durante i mesi più caldi.
A seguito dei diversi Decreti dal 13 aprile 2026, il badge elettronico diventa uno strumento obbligatorio per operare nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016.
Attenzione l’inserimento delle anagrafiche di tutti i cantieri dovrà essere effettuata tramite il portale EDILCONNECT con l’indicazione di tutti i dati presenti nella Notifica Preliminare comprese tutte le ditte subappaltatricia cui dovrà essere rilasciato il badge di cantiere.
L’anagrafica del cantiere sarà poi acquisita in automatico nel portale SOLDO con le modalità già in essere.
Nella stessa modalità esistente per i cantieri soggetti a CONGRUITA’ NAZIONALE anche per i cantieri SISMA 2016 sarà acquisita in EDILCONNECT la manodopera dichiarata in CASSA EDILE da tutte le ditte coinvolte nelle lavorazioni.
Si ricorda che tale nuova modalità di inserimento dei cantieri Sisma non modifica l’operatività e la gestione delle richieste di certificazione della CONGRUITA’ SISMA, che dovranno essere inserite nel portale SICS (clicca qui)
Nel nostro sito trovate una sezione apposita con info aggiornate, documentazione utile, link ai siti di Cnce e Struttura Commissariale e video illustrativi rispetto all'utilizzo dei sistemi.
E' inoltre attivo sulla stessa sezione il servizio chatbot di domanda e risposta istantanea rispetto ai documenti caricati nella stessa. Il servizio riceve domande e risponde in 8 lingue.
La sezione BADGE DI CANTIERE SISMA la trovate al link: Badge di Cantiere Sisma - C.ED.A.M.
In data 13 Aprile 2026 è entrato in vigore del Decreto n. 332 con il quale viene introdotto il sistema di tracciamento della manodopera nei cantieri interessati dalla ricostruzione post-sisma nelle regioni del Centro Italia, tale decreto fa seguito all'ordinanza del Commissario Sisma n.216 del 27/12/2024; il badge elettronico di cantiere diventa, quindi, uno strumento obbligatorio per operare nei cantieri della ricostruzione.
Senza badge non si potrà entrare in cantiere a partire dal 13 maggio 2026 ma, tale limitazione, riguarderà le imprese che avranno lavori di ricostruzione post sisma con decreto di concessione successivo al 13 aprile 2026; nel rispetto della seguente calendarizzazione, avranno, quindi, tempo:
Tale obbligo, tuttavia, riguarderà tutte le imprese: Edili, Lavoratori Autonomi Edili, le imprese non edili (es. elettricisti - Idraulici che avranno un Badge differenziato) con tutti i loro lavoratori e i tecnici impegnati nella ricostruzione che dovranno essere registrati ed utilizzare il sistema di tracciamento degli accessi.
Attenzione, non potranno essere rilasciati Badge ad imprese che non rispettano i succitati criteri!
Le imprese interessate potranno richiedere alle loro Casse Edili di appartenenza il rilascio del Badge che avverrà dopo l'apertura di apposito portale in uso a tutte le Casse Edili - Edilcasse del cratere operanti esclusivamente nella Regione Marche (CEDAM) e nelle sole province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno (Art. 35 Decreto Legge 189 17 Ottobre 2016) !!
Lunedi 4 Maggio - San CIRIACO - gli uffici della CEDAM resteranno chiusi per la festività patronale
Nel convegno organizzato da Cedam ed Edilart Marche si è discusso del ruolo dell’AI nell’edilizia e della centralità della persona. La formazione sempre al centro.
PESARO – “L’Intelligenza Artificiale non ha idea del futuro, riporta solo ciò che è probabile, è uno strumento statistico al quale non dovremo delegare la capacità di decidere perché non avrà mai il pensiero critico, il dubbio, l’esitazione e anche l’errore che invece creano opportunità e che sono tipici dell’uomo. E’ uno stagista ben preparato che sarà sicuramente un’utile risorsa per migliorare la cultura della prevenzione agli infortuni sul lavoro anche in edilizia”. Ecco la sintesi dell’evento dal titolo “Il valore della persona nell’era dell’intelligenza artificiale” organizzato da Cedam Marche ed Edilart Marche con l’obiettivo di riaffermare la centralità della persona, delle sue capacità, del suo ingegno in un tempo in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce processi, competenze e linguaggi del lavoro anche nel settore dell’edilizia. Dalla mattinata di confronto sono emerse riflessioni sul significato di “valore” in un contesto dove la tecnologia è strumento e non sostituto dell’essere umano custode di intelligenza, creatività, corporeità e spirito critico.
Il tema è stato sviluppato e interpretato dai vertici delle parti sociali del mondo dell’edilizia, imprenditori, lavoratori, consulenti del lavoro, rappresentanti delle professioni, degli Enti ai quali il legislatore ha affidato importanti ruoli responsabilità come Inail, Ispettorato del Lavoro, Ast e con i quali Cedam ed Edilart Marche collaborano attivamente.
Dopo i saluti istituzionali della Prefetto Emanuela Saveria Greco, del sindaco di Pesaro Andrea Biancani e del vicepresidente della giunta regionale Enrico Rossi, l’introduzione di Aramis Garbatini, Presidente di Cedam Marche e poi di Filomena Palumbo vicepresidente di Edilart Marche ha già chiarito i punti nodali. “L’intelligenza artificiale rappresenta una possibile rivoluzione anche in edilizia – ha detto Garbatini – e il ruolo di Cedam in quanto ente bilaterale deve essere quello di comprendere il cambiamento e governarlo affinché l’innovazione sia accompagnata da tutele, formazione ed inclusione”. La vicepresidente Palumbo anche per conto della Presidente Elisabetta Grilli impossibilitata a partecipare, ha ricordato il ruolo di Edilart “che resta quello di mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori accrescendo la loro professionalità”. “In questa visione ha aggiunto - cerchiamo di integrare le nostre attività con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e lo chiediamo anche alle imprese per la loro crescita e per lo sviluppo del settore”.
Momento molto significativo e suggestivo è stato l’intervento del prof. Nicola Donti che ha posto l’accento su alcuni punti della questione. “L’IA è lo scalpello più preciso che abbiamo mai avuto, ma è la mano esperta dell’artigiano a decidere dove, come e, soprattutto, perché colpire – ha detto. È lo straordinario puzzle in cui il nostro “pezzo” unico – l’etica, l’intuizione, la capacità di adattarci all’imprevisto, la relazione con il cliente – si incastra perfettamente con la potenza di calcolo dell’IA per dare vita a un progetto di valore superiore”. Le conseguenze di ciò che accadrà più ancora sono state al centro delle riflessioni della tavola rotonda tra i referenti nazionali delle parti sociali. Ciascuno dal proprio osservatorio e forte del lavoro che la propria sigla sta portando avanti anche all’interno degli organismi bilaterali, ha offerto una lettura che è andata a convergere sul concetto secondo il quale l’AI non sta solo “sostituendo” il lavoro umano: lo sta ridisegnando. Le aziende e le persone che imparano a usarla come strumento di supporto sono quelle che ne trarranno più vantaggio. A seguire poi c’è stata l’occasione di ribadire la fondamentale collaborazione con tutti i soggetti istituzionali sia di riferimento per il mondo bilaterale come CNCE, Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili che Formedil come ente paritetico nazionale per la formazione, la sicurezza e i servizi per il lavoro che operano sul territorio grazie a Cedam Marche ed Edilart Marche, ma anche l’Ispettorato del Lavoro che ha compiti di vigilanza per la tutela dei lavoratori, l’Inail e il Dip. Prevenzione e Sicurezza di AST. A corredo il punto di vista degli ingegneri e consulenti del lavoro che operano sul territorio. Le conclusioni sono state a cura di Jacopo Lasca, vicepresidente di Cedam che ha detto: “in questa transizione rivoluzionaria Cedam ed Edilart si candidano a sostenere imprese e lavoratori per migliorare la produttività e la qualità del lavoro. La bilateralità è la culla del dialogo sociale permettendo così di accompagnare in maniera efficace e efficiente le aziende verso il futuro del settore”. Particolarmente ricorrente nel corso della mattinata è stato il tema dell’importanza della formazione che non deve mai venire meno per imprenditori e lavoratori.
VIDEO INTEGRALE DELL'INIZIATIVA - VIDEO INTERVISTE DEI PROTAGONISTI


























Dal 9 di Ottobre 2025 per i bonifici sia ordinari sia istantanei è obbligatoria la VoP (Verification of Payee) un sistema che verifica la corrispondenza tra IBAN e nome (o identificativo) del beneficiario.
L'importante novità è stata introdotta per ridurre le frodi o gli errori, permettendo, quindi, a chi effettua il pagamento la conferma dopo aver acquisito il risultato.
Viene, quindi, restituito l'esito del bonifico in tempo reale: Corrispondenza - Mancata Corrispondenza - Corrispondenza Parziale o Impossibilità di Verifica
per BPER BANCA: C.ED.A.M. CASSA EDILE ARTIGIANA E P.M.I. DELLE MARCHE
Al Career Day del Fermo Forum abbiamo voluto trasmettere un messaggio semplice e diretto agli oltre 700 studenti che hanno visitato il nostro stand informativo: “Se cercate velocemente lavoro il settore edile è pronto ad accogliervi e garantirvi un impiego praticamente sicuro, possibilità di carriera grazie alla formazione professionalizzante e di poter passare da dipendenti a imprenditori per chi ha aspirazioni importanti”.
Noi di C.ED.A.M., Cassa Edile delle Marche, insieme a EdilArt – Comitato Paritetico e Scuola Edile, abbiamo illustrato ai ragazzi le numerose opportunità di un comparto tradizionale ma in grande evoluzione. A interfacciarsi con gli studenti sono stati Alessandro Migliore e Paolo Bianconi.
Come ha spiegato Migliore ai ragazzi, “si tratta di un settore che offre un lavoro indubbiamente fisico e talvolta faticoso, ma che ha tantissimi punti di forza”. La costruzione, ricostruzione e ristrutturazione degli edifici pubblici e privati e delle infrastrutture rappresentano attività indispensabili anche nelle società più avanzate, per le quali c’è costante richiesta di manodopera.
Abbiamo ricordato come il settore edile sia accessibile con tutti i livelli di formazione: da quello di base, che garantisce già uno stipendio interessante, fino ai percorsi di crescita che permettono di diventare operatori specializzati grazie alla formazione professionalizzante che offriamo, insieme ai corsi obbligatori sulla sicurezza erogati da Edilart Marche. Non mancano inoltre opportunità per diplomati e laureati: geometri, periti, ingegneri, architetti, geologi.
Per chi desidera costruire qualcosa di proprio, le prospettive sono ampie: il tessuto dell’imprenditoria edile marchigiana è infatti composto in gran parte da piccole imprese nate da chi, dopo essersi formato direttamente in cantiere, ha deciso di avviare un’attività autonoma.
Migliore ha voluto sottolineare anche un altro valore fondamentale del nostro settore: “Ai ragazzi abbiamo cercato di trasmettere anche un altro valore che è quello della soddisfazione del lavoro. In questo settore si vede concretamente il frutto del proprio impegno e delle proprie capacità; vi sono orari ben definiti e la conciliazione tra lavoro e interessi personali è garantita dai contratti di lavoro, molto più che in altre professioni.”
Infine, abbiamo parlato delle prospettive tecnologiche. L’intelligenza artificiale ha già fatto il suo ingresso nel mondo dell’edilizia: una novità stimolante che, come ha concluso Migliore, “non potrà mai mettere in discussione il valore umano, che anzi sarà valorizzato dal progresso della scienza”.
Per accedere a tutte le prestazioni C.ED.A.M., le imprese devono soddisfare un requisito minimo: possedere un cantiere attivo nella Regione Marche ed essere in regola con i pagamenti alla Cassa Edile.
Alle imprese iscritte alla C.ED.A.M. e in regola con i versamenti mensili della contribuzione vengono riconosciuti i seguenti benefici:
Rimborso per l’aggiornamento dei sistemi di protezione, individuali o collettivi, finalizzati al miglioramento della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.
Rimborso delle spese sostenute per i controlli sanitari obbligatori effettuati dal medico del lavoro sui lavoratori dipendenti attualmente in forza all’azienda.
Entrambi i rimborsi sono erogati nella misura del 50% del costo sostenuto, sia per l’acquisto di DPI, sia per l’effettuazione delle visite mediche sanitarie. Il contributo è riconosciuto fino a un massimo di € 150,00 lordi per prestazione per anno edile per impresa, salvo eventuali modifiche derivanti da quanto previsto dall’“Allegato E” del CCNL 20 maggio 2025 (Sorveglianza sanitaria).
La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre; tutta la documentazione da allegare è indicata nel relativo modulo di richiesta.