
Dal 1° gennaio 2026, le Parti Sociali nazionali hanno introdotto, in via sperimentale, una nuova misura di sostegno denominata Prestazione straordinaria in caso di Gravi patologie.
Con la lettera circolare n. 28/2026, la CNCE ha trasmesso la documentazione relativa alla prestazione, rivolta agli operai edili che si trovano in condizioni di estrema fragilità a causa di gravi motivi di salute.
La misura riguarda, in particolare, i lavoratori affetti da malattie oncologiche, neoplasie, gravi malattie cardiovascolari o malattie autoimmuni invalidanti, certificate dal medico e/o dalla struttura sanitaria, ai quali sia stata riconosciuta dall’INPS un’invalidità permanente pari o superiore al 50%.
Possono accedere alla prestazione gli operai edili che abbiano esaurito, o stiano per esaurire, il periodo di comporto per la conservazione del posto di lavoro e che abbiano richiesto e ottenuto dall’impresa un periodo di aspettativa non retribuita.
La prestazione consiste in un indennizzo pari al massimale NASpI, al netto della contribuzione INPS prevista annualmente dall’Istituto, per una durata massima di sei mesi. L’indennizzo è comprensivo di riscatto contributivo, ove richiesto.
Le domande potranno essere inviate alla Cassa Edile che, successivamente alla creazione del portale nazionale, provvederà a trasmetterle alla CNCE per la richiesta di finanziamento.
Per la compilazione delle domande è possibile rivolgersi a un Sindacato edile firmatario dell’Accordo nazionale: Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.




