
Cedam ed Edilart Marche organizzano per VENERDI 6 FEBBRAIO dalle ore 9.30 a Pesaro presso Villa Cattani Stuart una mattinata formativa, informativa e di confronto.
L’evento nasce dalla volontà di riaffermare la centralità della persona, delle sue capacità, del suo ingegno in un tempo in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce processi, competenze e linguaggi del lavoro anche nel nostro settore dell’edilizia.
L’incontro intende proporre una riflessione sul significato di “valore” in un contesto dove la tecnologia è strumento e non sostituto dell’essere umano custode di intelligenza, creatività e corporeità.
La mattinata sarà aperta dai saluti delle principali istituzioni locali e regionali per poi prevedere l’intervento del prof. Nicola Donti, illustre accademico, formatore, filosofo. Nel corso della sua dissertazione sul tema fornirà notevolissimi spunti di riflessione e di confronto toccando alcuni punti nodali di seguito esplicitati che poi chiederemo ai referenti nazionali delle parti sociali di commentare sollecitati dal giornalista di Rai 1 Luca Moriconi che modererà l’incontro.
Partiamo dall’immagine di un cantiere edile.
Da secoli, il suo valore è misurato in metri cubi, tonnellate di cemento, precisione di travi e abilità nel maneggiare la cazzuola. Poi arriva un nuovo, potentissimo “attrezzo”: l’Intelligenza Artificiale. Progetta, ottimizza, calcola. La domanda sorge spontanea: in questo nuovo cantiere digitale, che fine fa il valore del mestiere, dell’esperienza, della persona?
Il prof. Donti ci guiderà in questo “cantiere filosofico” per gettare le fondamenta di una risposta solida. Scopriremo che il vero valore umano non è in competizione con l’IA, ma risiede proprio in ciò che la macchina non può replicare. Partiremo da una visione caleidoscopica del problema: non guarderemo solo al singolo gesto tecnico, ma al senso più ampio del costruire, cercando di smontare la narrazione dell’antagonismo persona-macchina per costruire un modello di collaborazione sinergica.
L’IA è lo scalpello più preciso che abbiamo mai avuto, ma è la mano esperta dell’artigiano a decidere dove, come e, soprattutto, perché colpire. È lo straordinario puzzle in cui il nostro “pezzo” unico – l’etica, l’intuizione, la capacità di adattarci all’imprevisto, la relazione con il cliente – si incastra perfettamente con la potenza di calcolo dell’IA per dare vita a un progetto di valore superiore.
Faremo nostra la leva di Nietzsche: se troveremo un “perché” umano profondo – costruire non solo case, ma luoghi per comunità; non solo strutture, ma spazi per la vita – allora ogni “come” tecnologico, incluso quello dell’IA, non sarà una minaccia, ma il nostro alleato più potente.
Seguiranno due tavole rotonde:
L’obiettivo è quello di uscire con una “cassetta degli attrezzi filosofica” pronta a trasformare l’innovazione tecnologica da minaccia a leva per esaltare, finalmente, l’inestimabile valore del sapere umano.
Le Iscrizioni all’evento gratuito sono Aperte.
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